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Edilizia a Cipro: i sindacati contestano i rinnovi dei permessi, i datori di lavoro chiedono assunzioni più rapide da paesi terzi
All'inizio di novembre 2026 i sindacati dell'edilizia hanno minacciato azioni di lotta per il rinnovo dei permessi di lavoro per cittadini di paesi terzi a imprese accusate di violazioni del diritto del lavoro, mentre il Ministero del Lavoro ha dichiarato che nessuna impresa edile ha ancora utilizzato il programma Cipro–Egitto. La maggior parte dei dettagli proviene dalla stampa.

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Cosa è successo (notizie di stampa)
Il 2 novembre 2026 Cyprus Mail ha riportato una dichiarazione congiunta dei sindacati edili SEK, PEO e DEOK. Chiedono che i permessi di impiego per cittadini di paesi terzi siano negati ai datori di lavoro che violano la legislazione del lavoro o i contratti collettivi, che i rinnovi concessi a imprese oggetto di denunce ufficiali siano riesaminati ed eventualmente revocati, che siano ripristinati comitati tecnici con sindacati e organizzazioni datoriali per valutare le domande e che aumentino le ispezioni nei cantieri. Hanno annunciato ulteriori iniziative. Il 3 novembre un portavoce del Ministero del Lavoro ha dichiarato a Cyprus Mail che la verifica delle condizioni di impiego di un datore di lavoro richiede al massimo sei settimane e che le imprese edili non hanno mostrato interesse per il programma per lavoratori egiziani; il ministro del Lavoro Marinos Mousiouttas è stato citato mentre riconosceva che nell'ambito dell'accordo non è arrivato nemmeno un lavoratore. L'associazione dei costruttori Oseok stima che il settore abbia bisogno di circa 5.000 lavoratori in più.
La procedura di assunzione (fonte ufficiale)
Secondo il Portale UE dell'immigrazione, il datore di lavoro presenta prima la posizione vacante a un ufficio del lavoro distrettuale del Dipartimento del Lavoro. Un test del mercato del lavoro verifica se sono disponibili lavoratori locali o UE adeguatamente qualificati. Se il posto non viene coperto, il datore di lavoro può presentare domanda per un cittadino extra-UE; dopo l'approvazione, i contratti di lavoro vengono firmati e timbrati. Il datore di lavoro chiede poi il permesso di ingresso e soggiorno al Dipartimento dell'anagrafe civile e della migrazione. Il datore di lavoro deve inoltre fornire un alloggio adeguato e una garanzia bancaria per l'eventuale rimpatrio. Il permesso è legato a un datore di lavoro specifico.
Aspetti di conformità segnalati dalla stampa
Quote: secondo Cyprus Mail le imprese possono impiegare cittadini di paesi terzi fino al 30% della forza lavoro, fino al 50% se coperte da un contratto collettivo; non abbiamo potuto confermarlo su una pagina ufficiale. Retribuzione: secondo lo stesso articolo, il contratto collettivo dell'edilizia fissa una paga minima per una settimana di 38 ore di 486,48 € per muratori e ferraioli e 412,49 € per manovali, rinnovato fino alla fine del 2027 (notizia di stampa, non verificata sul testo del contratto). Lavoro non dichiarato: Cyprus Mail riporta una sanzione di 1.000 € per ogni dipendente non dichiarato, aumentata di 500 € per ogni sei mesi di prosecuzione della violazione; una nota del 2025 dello studio Fragomen descrive 1.000 € più 500 € per ogni mese precedente e sanzioni più alte in caso di recidiva. Le fonti divergono: verificare presso il Dipartimento dell'ispettorato del lavoro. Controlli: il 3 novembre polizia e ispettori del lavoro hanno svolto un'operazione in un cantiere di Limassol, conclusa con 38 arresti e 180.000 € di sanzioni amministrative; nove datori di lavoro sono sotto indagine (notizia di stampa).
Cosa resta poco chiaro
Non è noto se il ministero cambierà la prassi di rinnovo per le imprese oggetto di denunce, né se torneranno i comitati tecnici. Le regole sulle quote e l'esatta progressione delle sanzioni non sono state confermate su una pagina ufficiale. I costruttori riferiscono attese fino a otto mesi per assumere, senza conferma ufficiale. La federazione dei datori di lavoro OEV chiede procedure più rapide e digitalizzate; Oseok prevede un incontro con le parti interessate il 14 novembre 2026.
Passi pratici per i datori di lavoro
Prima di chiedere o rinnovare permessi, verificate il rispetto del contratto collettivo applicabile, della previdenza sociale e delle norme sull'orario di lavoro, tenete la documentazione pronta per le ispezioni e prevedete tempi lunghi. Fate esaminare ogni caso con una consulenza legale individuale. Su WorkMarket.eu i lavoratori non pagano commissioni di reclutamento. Ogni trasferimento transfrontaliero o inizio legale di un lavoro richiede una verifica umana individuale e nessun lavoratore ha automaticamente diritto a un permesso o a un impiego.
