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Irlanda: nuovo studio ESRI sui lavoratori extra-SEE – cosa significa per chi cerca lavoro

Un rapporto della Rete europea sulle migrazioni pubblicato dall'ESRI il 3 novembre 2026 mostra che i permessi di lavoro per lavoratori extra-SEE sono più che raddoppiati dal 2021, con forte domanda in sanità, ICT, ospitalità ed edilizia. Evidenzia inoltre diritti come il cambio di datore di lavoro dopo nove mesi e problemi persistenti di sfruttamento e riconoscimento delle qualifiche.

Illustrazione di lavoratori internazionali in sanità, edilizia e ospitalità in Irlanda
AI illustration

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Cosa ha rilevato il rapporto

La ricerca pubblicata il 3 novembre 2026 dall'Economic and Social Research Institute (ESRI) per la Rete europea sulle migrazioni (EMN) Irlanda afferma che in ciascuno degli ultimi quattro anni sono stati rilasciati o rinnovati tra 30.000 e 40.000 permessi di lavoro a lavoratori extra-SEE e che il numero è più che raddoppiato dal 2021. Sanità e assistenza sociale hanno avuto la quota maggiore di permessi nel 2025 (26%), seguite da informazione e comunicazione (12%) e alloggio e ristorazione (11%). L'edilizia ha quasi raddoppiato la propria quota, al 6%. I cittadini indiani hanno ricevuto il 32% dei permessi, quelli brasiliani e filippini l'11% ciascuno. Si tratta di ricerca e statistiche, non di una modifica di legge.

Più domanda per i ruoli generici

Nel 2024, per la prima volta dal 2016, sono stati rilasciati leggermente più permessi di lavoro generali (General Employment Permits) che permessi per competenze critiche (Critical Skills Employment Permits). Secondo l'ESRI ciò indica un crescente bisogno di lavoratori a bassa e media qualifica. Un General Employment Permit è di norma possibile solo per un'occupazione ammissibile e dopo un test del mercato del lavoro svolto dal datore di lavoro; per alcune occupazioni le quote sono già esaurite. Una carenza in un settore non rende nessuno automaticamente idoneo.

I tuoi diritti quando cambi datore di lavoro

Secondo il Dipartimento per le Imprese, il Turismo e l'Occupazione, i titolari di un General Employment Permit (GEP) o di un Critical Skills Employment Permit (CSEP) possono chiedere di cambiare datore di lavoro dopo nove mesi con il loro primo permesso di lavoro in Irlanda – nella stessa occupazione per il GEP, o in un gruppo di occupazioni più ampio per il CSEP. Possono essere concessi al massimo tre cambi di datore di lavoro e non si deve iniziare con il nuovo datore prima di aver ricevuto il permesso aggiornato. Il rapporto cita anche un Reactivation Employment Permit per chi ha perso il lavoro per licenziamento o sfruttamento lavorativo. Al momento della stesura, il portale online dei permessi di lavoro è temporaneamente non disponibile, il che può incidere sui tempi di presentazione delle domande.

Sfruttamento e riconoscimento delle qualifiche

Il rapporto afferma che alcuni titolari di permesso, soprattutto in ruoli poco qualificati, subiscono maltrattamenti e sfruttamento lavorativo e che molti non conoscono le tutele disponibili. Suggerisce una maggiore conoscenza dei diritti e più ispettori presso la Workplace Relations Commission. Il riconoscimento delle qualifiche extra-UE resta difficile, in particolare per le professioni regolamentate come medici, infermieri, insegnanti e ingegneri: verifica i requisiti di riconoscimento prima di trasferirti.

Cosa resta poco chiaro

Il rapporto descrive tendenze e opinioni delle parti interessate; non annuncia nuove regole. L'affermazione secondo cui i cittadini non irlandesi sono un occupato su cinque proviene da notizie di stampa (RTÉ, 3 novembre 2026) e non è stata trovata nel comunicato ESRI che abbiamo verificato. Non è stata confermata alcuna data di riapertura del portale dei permessi di lavoro.

Come funziona WorkMarket.eu

I lavoratori non pagano commissioni di reclutamento tramite WorkMarket.eu. Ogni spostamento transfrontaliero o avvio legale di un lavoro richiede una verifica umana individuale: nulla in questo articolo significa che tu sia automaticamente idoneo a un permesso o a un lavoro in Irlanda.

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